Brunello di Montalcino Riserva 1990

Degustatore: Fabio Cimmino Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 01/2007


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: COSTANTI – Azienda Agricola Conti Costanti
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: oltre i 50 euro


Quando Cosimo de’ Medici, nel 1555, prese Siena molte famiglie pur di non sottomettersi decisero di muovere a Montalcino che divenne così l’ultimo baluardo contro il dominio dei Guelfi. Tra queste i Costanti che si stabilirono nella villa di Colle al Matrichese. E l’eroismo di Scipione Costanti si segnala nella difesa della roccaforte ilcinese. Due secoli dopo, nell’agosto 1870, sono sempre gli antenati dell’attuale proprietario a presentare il loro primo vino da sangiovese in purezza all’Esposizione Vinicola della provincia di Siena: un vino denominato già allora Brunello. Fino ai primi anni sessanta del 1900 questo vino fu introvabile. Destinato ad una ristretta e selezionata cerchia di amici con l’eccezione di qualche appassionato straniero alla ricerca dei cru più nascosti. Nel 1983 Andrea Costanti entra a Colle al Matrichese apportando importanti e continue innovazioni pur mostrando un grande rispetto per la tradizione del Brunello. L’azienda si estende su venticinque ettari di cui dieci a vigneto, due a oliveto ed il resto a seminativo e boschi. L’altitudine delle vigne oscilla tra i 310 e 440 metri sul livello del mare, la densità di impianto tra i 3.333 e i 5.500 ceppi per ettaro e l’età delle vigne è variabile dai 6 ai 25 anni. Il microclima è particolarissimo ed i terreni sono molto poveri dal punto di vista organico. Si trata di terreni rocciosi di origine vulcanica, in prevalenza ghiaia. Un terroir molto diverso da quello solo poco più a nord dove la nebbia è più insistente durante la giornata e dove prevalgono i terreni più pesanti e argillosi traducendosi in vini più ricchi, maturi e potenti. Quelli di Costanti sono, invece, più orientati alla finezza e all’eleganza. L’affinamento del Brunello si svolge in botti usate di rovere di Slavonia della capacità di 30 Hl (di 13 e 15 anni) ed in contenitori più piccoli, di rovere francesi, da 3,5 ettoliri. La riserva di Costanti ha bisogno di tempo nel bicchiere per aprirsi e mostrare tutte le sue molteplici sfaccettature. L’austera complessità di questo Brunello è infatti giocata non sulla potenza né sull’intensità aromatica ma sulla persisenza e la sobrietà delle sfumature. Al palato, poi, punta deciso sulla freschezza acida e la sapidità. Un rosso che riesce a coniugare un profilo tradizionale ad una moderna impostazione in termini di precisione e pulizia. Da selvaggina.

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