Brunello di Montalcino 1995

Degustatore: laVINIum Valutazione: @@@@
Data degustazione: 05/2002


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: IL POGGIONE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Esame visivo: Limpido, quasi cristallino, vivace, con un colore rosso rubino con unghia tendente al granato, di media profondità e concentrazione, con buona struttura glicerica, le lacrime sono ampie e scendono lente e larghe: consistenza quasi piena. Invitante già alla vista. Esame olfattivo: L’impatto è intenso e già si capiva prima di avvicinare il naso al bicchiere, tanto l’aria già profumava di Brunello, l’impressione orizzontale al naso è di grande ampiezza, persistente, con note floreali in primo piano, fra cui si riconosce la viola appassita; poi frutti di bosco, ciliegia nera selvatica, su un fondo speziato di cuoio, tabacco dolce, quasi scatola di sigari. Piacevole nota eterea dopo l’ossigenazione. Qualità olfattiva che sfiora l’eccellenza. Esame gustativo: Al palato si rivela secco e morbido come ci si aspettava, caldo e di ottimo corpo, tannini eleganti, acidità molto pronunciata a preannunciarci estrema longevità. Il frutto si conferma ben espresso, avvolgente. E’ un vino nel complesso equilibrato e molto promettente, comunque già ottimo, dal finale piacevolissimo, con un buon ritorno di frutto e spezie. Qualità confermata. Stato evolutivo: Pronto. Giudizio finale: Brunello cosiddetto “di base” da questa azienda storica di Montalcino, che gioca la carta vincente del rispetto della tradizione, dimostrando di non cedere di fronte alle nuove ma forse già vecchie tendenze di trattamento del sangiovese ilcinese. Niente barrique ancora, niente concentrazioni spropositate in bottiglia, grazie anche al lungo periodo di maturazione in botte che permette al Brunello di decantarsi naturalmente, vino di grande precisione con nerbo acido in evidenza e corrispondenza territoriale. Lo si può gustare subito od anche aspettare anni. Da servirsi nelle grandi occasioni, a circa 18° nel classico “suo” calice da Brunello. Abbinamenti: Pappardelle al sugo di lepre; selvaggina, cacciagione o cinghiale maremmano cucinati allo spiedo di brace di legna, formaggi saporiti, meglio se stagionati quali il regionale pecorino di Pienza.

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