BRAIDA VIGNIS

Indirizzo: Via Palmanova, 22-24 – 34076, Versa – Romans d’Isonzo(GO)
Telefono: +39 0481 908970
Fax: +39 0481 950022
WWW: www.braidotwines.it
Email: info@braidotwines.it


laVINIum – 06/2002
Una tipicità. Bene, il più delle volte non esiste una sola, inequivocabile, ricetta. L’Italia è un paese nel quale c’è molto da fare, anche per quanto riguarda la vitivinicoltura; mentre la Francia conosce ormai a menadito ogni zolla di terra, i propri vitigni, quali sono le formule vincenti per ottenere grandi vini, noi viaggiamo ancora nel mondo delle tenebre. Non si sa nulla o quasi delle infinite varietà viticole che dimorano nella nostra terra, non si è sperimentato abbastanza e l’accettazione di una pratica di successo come panacea di tutti i mali, può essere assai deleteria. Sappiamo tutti che non c’è più una regione italiana nella quale non sia stato impiantato il Cabernet Sauvignon o lo Chardonnay, senza che si abbia avuto il tempo e la voglia di capire cosa potevano fare i nostri vitigni nelle stesse aree. Il vino opulento, barriccato (termine orribile) è diventato dalla Sicilia alla Valle d’Aosta una specie di doverosa necessità affinché un’azienda vinicola possa sperare di acquistare un posto di rilievo o vincere premi importanti. L’errore non è meno grave di quello che ci siamo appena lasciati alle spalle, ovvero quello di produrre grandi quantità di uve a scapito della qualità. E’ necessario trovare un equilibrio, mettere un attimo da parte i sogni di facile gloria (quella che si perde in una stagione) per un lavoro di ricerca, per determinare le caratteristiche qualitative del territorio e del nostro patrimonio ampelografico. Una ricerca che non si può effettuare in pochi anni, ma richiede energie e investimenti a lungo termine, unica formula possibile per raggiungere un traguardo qualitativo duraturo e solido. L’azienda Braida Vignis, che ci ha gentilmente inviato alcuni dei suoi vini più rappresentativi, ci sembra conoscere molto bene i propri vigneti; nel Friuli è del tutto normale considerare autoctoni il Cabernet, lo Chardonnay, il Sauvignon, al pari del Refosco. Sono vitigni presenti in queste terre da almeno cent’anni, si sono quindi acclimatati e oggi danno luogo a vini assolutamente inimitabili e caratteristici. Ed i vini della famiglia Braidot non fanno eccezione, qui si utilizzano le vasche in acciaio, i tappi sintetici, la criomacerazione, proprio per esaltarne al massimo le qualità varietali, la ricchezza aromatica, la personalità. Per noi è stata una piacevole scoperta ed abbiamo avuto, se ce ne fosse ancora bisogno, la dimostrazione che si possono produrre vini ineccepibili, senza seguire ciecamente le mode, ma con la consapevolezza di avere una grande responsabilità, quella di far conoscere, anche alle generazioni future, i meravigliosi profumi della propria vigna.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Friuli Grave Cabernet Franc Passo due Fiumi 2001 da 5,00 a 7,50 euro @@@
Friuli Grave Cabernet Sauvignon Grande Modolez 2001 N/A @@@
Friuli Grave Chardonnay La Concordia 2001 N/A @@@
Friuli Grave Pinot Grigio Torre di Viscone 2001 da 5,00 a 7,50 euro @@@
Friuli Grave Refosco dal peduncolo Rosso Vigna dal Rapar 2001 N/A @@@@
Sauvignon Versa di Romans 2001 N/A @@@@

RECENTI

  • Sassocarlo Terre a Mano 2010

    Sassocarlo Terre a Mano 2010

  • Valtellina Superiore Sassella “Del Negus” Riserva 2012

    Valtellina Superiore Sassella “Del Negus” Riserva 2012

  • Valtellina Superiore Sassella “Del Negus” 2013

    Valtellina Superiore Sassella “Del Negus” 2013

Testata registrata presso il Tribunale di Roma (n. 146/09 del 4 maggio 2009) © 2000-2017 laVINIum.com - Tutti i diritti riservati E' vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito. Il collegamento al data base della rivista è vietato senza esplicita autorizzazione della direzione editoriale.
Direttore Responsabile - Maurizio Taglioni / Direttore Editoriale - Roberto Giuliani