Bolgheri Sassicaia 1999

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 10/2002


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: cabernet sauvignon 85%, cabernet franc 15%
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: TENUTA SAN GUIDO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: oltre i 50 euro


Avvicinarsi ad un vino così famoso crea sempre notevoli aspettative, ma anche un certo timore reverenziale. Il Sassicaia è senz’altro il vino italiano più conosciuto nel mondo, la sua fama è assolutamente meritata, non c’è annata debole per lui, non c’è mai cedimento nell’invecchiare, l’equilibrio e la forza espressiva, la personalità sono qualcosa di indiscutibile e assodato. Assaggiare oggi un Sassicaia dell’85 è un emozione difficilmente eguagliabile. Ma questo rosso stupisce anche per la sua capacità di mantenere intatto il suo vigore, la sua raffinata eleganza e, laddove altri vini importanti mostrano segni di cedimento con l’evoluzione, lui migliora ancora, proponendo profumi e sapori di grande fascino. La versione ’99 conferma in pieno quanto finora affermato. Alla vista appare di colore compatto ma non estremo, rubino cupo molto omogeneo con unghia appena rosata. Al naso impressiona pe la perfetta fusione dei suoi componenti, dal floreale al fruttato, dallo speziato ad un inizio di terziario, senza la benché minima percezione del legno (22 mesi di affinamento in barriques per 1/3 nuove). Normalmente si usa scandire i profumi, perché bene o male non sono mai integrati gli uni con gli altri, ma qui è tutto diverso; il vino esprime sentori perfettamente fusi, dando vita ad un profumo assolutamente unico e irripetibile, come solo questo grande vino sa fare. In bocca è pura arte, non ha difetti, mostra tannini di assoluto pregio, nobilissimi e già in fase di polimerizzazione, giusta acidità, già grande equilibrio, aromi che durano all’infinito. Dopo un quarto d’ora il vino è ancora perfettamente percepibile in tutto il cavo orale. Nessuna amaritudine, nessuno strascico vanigliato, solo un mescolarsi di frutti e spezie finissime, di toni balsamici e minerali. Una grande prova. Servitelo a 18° nel suo calice ideale: il Bordeaux grand cru della Riedel. Abbinatelo a ravioli al cinghiale, rigatoni in salsa di capriolo, tagliatelle al camoscio, scottiglia di cinghiale, boeuf bourguignon, piccione stufato, anatra alla creta, pecorino stagionato.

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