BENANTI – Azienda Vinicola Benanti

benanlogIndirizzo: Via Garibaldi, 475 – 95029, Viagrande(CT)
Tel.: +39 095 7893438
Fax: +39 095 7893677
Sito: www.vinicolabenanti.it
Email: benanti@vinicolabenanti.it


laVINIum – 01/2014
Come Sileno, che restò ebbro per tutta la vita dal vino che gli offrì il suo compagno e allievo Dionisio, anch’io resterò perennemente inebriato dalle autentiche emozioni che solo un territorio come quello dell’Etna è in grado di donare.
Metti delle giornate di fine dicembre, che solo la Sicilia riesce a far profumare di primavera, con temperature miti e i colori vivaci delle arance e dei limoni che arricchiscono la vegetazione.
Metti un vulcano innevato e maestoso che improvvisamente si sveglia, trasudando lava incandescente dalla sua bocca, fra le fresche nevi dicembrine. Metti dei ripidi pendii, dove le viti affondano le radici fra le nerastre terre vulcaniche, e il quadretto romantico assume i tratti di un inno alla bellezza della natura. In questa terra, ricca di storia e cultura, alle pendici del vulcano, in località Viagrande, ha sede un’azienda cui è legato lo sviluppo e la crescita della viticoltura sull’Etna negli ultimi venticinque anni.
Seguendo a ritroso l’albero genealogico della famiglia protagonista di questa zona, arriviamo fino al 1734 quando gli antenati della famiglia Benanti già coltivavano la vite. Da allora si sono succedute le generazioni che hanno portato avanti una tradizione che, se non assumeva ancora i canoni della viticoltura di qualità, tipica dei giorni nostri, rappresentava comunque un’attività importante per il sostentamento delle famiglie.
Arrivando a giorni più recenti, la figura che sicuramente ha dato una svolta decisiva al territorio è stata quella del Cavalier Giuseppe Benanti, che ereditata la professione del padre, che aveva deciso di abbandonare la storia famigliare fatta di viti e vino per fare il farmacista, decide a un certo punto di riprendere il filo di un discorso che si era spezzato, dando nuova luce alla sua azienda e ai vini dell’Etna.
Da un progetto portato avanti assieme a Salvo Foti, al professor Rocco Di Stefano dell’Istituto Sperimentale per l’Enologia di Asti e al professor Jean Siegrist dell’INRA di Beaune, nascono le basi per produrre grandi vini sull’Etna.
Con la vendemmia 1989 e l’uscita in bottiglia datata 1993 ha ufficialmente inizio la nuova avventura della famiglia Benanti. L’Etna è un territorio eccezionale per fare viticoltura di grande qualità, figlio di una bella regione meridionale come la Sicilia, ma con i connotati climatici che sono tipici delle regioni nordiche, con inverni freddi ed estati che non raggiungono temperature africane e si caratterizzano per una notevole escursione termica fra il giorno e la notte (anche trenta gradi) importantissima per il corredo aromatico delle uve.
I terreni vulcanici ricchi di ferro e rame, sabbiosi ma altamente drenanti e ricchi di scheletro, sono quanto di meglio la natura possa offrire per il sostentamento delle viti. Ad eccezione del versante ovest, con sporadica presenza di viticoltura, nelle altre zone troviamo vigneti che danno risultati diversi a seconda dell’altitudine (che varia dai 400 fino ad arrivare ai 1000 metri).
Il versante Nord, più freddo, regala vini più ruvidi, chiusi, che hanno bisogno di maggior tempo per esprimersi al meglio. Viceversa il versante sud dona maggior calore e quindi vini leggermente più morbidi e alcolici. Il lato est, quello rivolto al mare, porta invece un contributo fatto di maggiore acidità e sapidità.
Ma è quasi riduttivo fare una classificazione delle varie zone, perché ogni vite è parte a se stante, un infinito patrimonio di microclimi che trovano basi sempre diverse su terreni che sono il risultato di continue eruzioni che nei secoli hanno arricchito con micro e macro elementi, sempre diversi, le pendici dell’Etna.
Oggi in azienda, a dare manforte al padre Giuseppe e alla madre Carmen sono arrivati i giovani gemelli Antonio e Salvino, che dopo essersi laureati a Londra e aver avuto importanti esperienze nel mondo della finanza anglosassone, hanno deciso di far ritorno nella terra natia per portare energia e nuove idee nell’azienda di famiglia e continuare a lavorare per la crescita di tutto il territorio etneo.
Nei quasi 20 ettari vitati a disposizione dell’azienda, in molte zone, le vere protagoniste sono le viti allevate con il sistema ad alberello. Vitigni molto vecchi che non di rado si possono trovare a piede franco, perché in certe zone la filossera ha trovato pane molto duro per i suoi denti. La filosofia è quella di produrre nel massimo rispetto del territorio e delle antiche tradizioni tramandate nei secoli, che fanno di questa zona un territorio unico.
STEFANO CERGOLJ

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Edèlmio1998da 10 a 15 euro@@@
Etna Bianco Bianco di Caselle1997da 7,50 a 10 euro@
Etna Bianco Bianco di Caselle2004da 7,50 a 10 euro@@@
Etna Bianco Superiore Pietramarina1997da 7,50 a 10 euro@@
Etna Rosso Rosso di Verzella1998da 5,00 a 7,50 euro@@@
Etna Rosso Rosso di Verzella2001da 7,50 a 10 euro@@@
Etna Rosso Rovittello1997da 10 a 15 euro@@@@
Etna Rosso Serra della Contessa2009da 25 a 50 euro@@@@@
Lamorèmio1997da 15 a 25 euro@@@@

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