BARRACO

logo_barracoIndirizzo: Contrada Fontanelle, 252 – 91025, Marsala(TP)
Tel.: +39 329 2073935
Email: vinibarraco@libero.it


laVINIum – 06/2010
E’ stato Giovanni Scarfone dell’azienda Bonavita a farmi conoscere Antonino Barraco, in occasione di Vino Vino Vino 2010, il 9 aprile a Cerea. Ne è nata subito una forte simpatia, Nino è persona semplice e diretta, si vede che ama i suoi vini e la sua terra, ma ama anche comunicare, trasmettere la passione che è l’elemento cardine del suo modo di vivere. Non a caso una sua frase di qualche tempo fa mette in luce la sua indole più vera: “Io questo mestiere non lo faccio per diventare ricco, ma per vivere felice”. E vi assicuro che dalla sua personalità emerge chiaramente questo approccio così libero, l’amore per la Sicilia, per la natura, è evidente che non può che dedicarsi all’agricoltura tenendo la chimica lontana, tranne nei casi, dolorosi, in cui può non avere alternative, facendo uso di rame e zolfo. La biodiversità è uno dei suoi pallini, piantare alberi in mezzo alla vigna, ricreare le condizioni ideali per un ecosistema che consenta di vivere in equilibrio uccelli, quadrupedi, insetti, piante e uomini. Un viticoltore moderno, che non si accontenta di fare tesoro delle esperienze dei suoi predecessori, ma ha in più la consapevolezza, la coscienza di un compito che va oltre i sistemi e metodi acquisiti, senza per questo rinunciarvi. Vale la pena citare una frase chiarificatrice del suo pensiero, estrapolata da un recente cortometraggio ideato da Mauro Mattei con la regia e montaggio di Cecilia Maggio per Intravino: “Il vino tradizionale s’è sempre fatto perché lo faceva tuo nonno in quel modo, e tu hai continuato a farlo. Il vino naturale va un po’ oltre, c’è una presa di coscienza, al produttore non basta più lavorare in maniera naturale, senza uso di chimica, ma deve ridurre anche le rese, deve creare la biodiversità nel vigneto, deve creare vita nel proprio territorio”.
Un compito, quindi, che va oltre l’obiettivo di fare vino, ma riguarda qualcosa di più profondo e complesso, che coinvolge l’intera sfera del vivere quotidiano, facendo scelte a volte difficili e radicali ma sempre con l’assoluta convinzione di perseguire una giusta causa, ben lontano da mode del momento o da opportunismi commerciali.
La zona di produzione è in Contrada Fontanelle, in prossimità della Strada veloce Trapani-Palermo, a pochi chilometri dal mare. Le uve sono quelle tipiche del territorio, catarratto, grillo e zibibbo per i bianchi e nero d’Avola e pignatello per i rossi. Con il tempo Nino ha fatto una selezione attenta delle zome migliori e dei vitigni più adatti rispetto al lavoro inziale del padre, avvenuto una ventina di anni prima. La tecnica di vinificazione è molto semplice, un torchio verticale tradizionale per la pigiatura, macerazione prefermentativa delle uve a temperatura controllata, fermentazione spontanea con lieviti indigeni, malolattica svolta anche per le uve bianche in modo da ridurre a zero l’uso di soflorosa, maturazione in vasche d’acciaio e affinamento in bottiglia. La solforosa viene utilizzata in quantitativi minimi a fine fermentazione malolattica per arrestare l’azione dei batteri e al momento dell’imbottigliamento in dosi nettamente inferiori a quanto previsto dal regolamento biologico. Non vengono effettuate né chiarifiche, né microfiltrazioni, né stabilizzazione tartarica.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Catarratto2004da 10 a 15 euro@@@
Catarratto2006da 10 a 15 euro@@@@
Catarratto2007da 10 a 15 euro@@@@
Grillo2006da 10 a 15 euro@@@@
Grillo2007da 10 a 15 euro@@@@
Miloccas.a.da 15 a 25 euro@@@@
Nero d'Avola2004da 10 a 15 euro@@@@
Nero d'Avola2005da 10 a 15 euro@@@@
Nero d'Avola2010da 10 a 15 euro@@@@
Pignatello2007da 10 a 15 euro@@@@
Zibibbo2006da 10 a 15 euro@@@@
Zibibbo2007da 10 a 15 euro@@@@
Zibibbo2009da 10 a 15 euro@@@@

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