Barolo Vigna S.Caterina 2005

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 12/2015


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14,5 %
Produttore: PORRO – Azienda Agricola Guido Porro
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Strano a dirsi, so bene di non dipendere dall’alcol, passo periodi in cui non ne tocco neanche una goccia, ma anche quando bevo non arrivo mai al punto di rischiare l’ubriacatura. Però… c’è un però! Ho scoperto, già da parecchi anni a dire il vero, di avere una “sottodipendenza”, un “di cui”, sì… verso il nebbiolo. Ecco, posso anche bere vino tutti i giorni, ma se entro un paio di settimane fra questi non c’è almeno una bottiglia che contenga nebbiolo, vado in depressione. Ok, sto scherzando, ma non più di tanto, il nebbiolo per me è come il cioccolato fondente, la pasta, il pane, la pizza! Cose a cui non posso (e non voglio) rinunciare, pena un’esistenza velata da un’oscura sensazione di mancanza, di incompletezza. Ovviamente, come per le pietanze che ho appena accennato, anche il vino a base nebbiolo deve essere di qualità, purtroppo sono diventato sempre più esigente con l’età, ma non lo trovo un difetto, anzi. E con Guido Porro vado tranquillo, i suoi due cru Vigna Lazzairasco e Vigna S.Caterina sembrano fare a gara annata dopo annata, una volta la spunta il primo, un’altra il secondo. Quando li ho degustati insieme nella versione 2005, a maggio del 2009, sentii che il S.Caterina si esprimeva con maggiore disinvoltura. Sono passati sei anni e mezzo, purtroppo non ho con me una bottiglia del Lazzairasco per un confronto, ma mi accontento ampiamente di soddisfare la mia voglia di nebbiolo riassaggiando questa. E sono ben contento di essere stato fra i pochi ad attribuire alla vendemmia 2005 un carattere e una personalità non inferiori alle più osannate 2004 e 2006. E’ stata indubbiamente un’annata più difficile, che ha fatto la differenza tra cru e cru e ha messo in risalto quanto sia importante da parte del produttore saperla interpretare nel modo giusto, ma proprio per questo capace anche di stupire. Qui a Serralunga Porro ci è riuscito indubbiamente, il Vigna S.Caterina gode di ottima salute, il colore non ha ancora il minimo cedimento, granato pieno, mentre il ventaglio di profumi è ampio e molto meno austero di quanto ci si potrebbe aspettare, si apprezza la viola appena appassita, la ciliegia matura, il ginepro, l’alloro, il timo, il tabacco, un’atmosfera pulita nella quale è bello immergere il naso. L’assaggio non è da meno, la forza della 2005 è nella sua capacità di essere diretta, essenziale, senza smancerie, eppure capace di emozionare, tanto è profonda e unica nel suo esprimersi, e che trama tannica fine! La sensazione balsamica che trapela ad ogni sorso non è solo frutto del legno, c’è anche l’humus che emerge dal vigneto, tra i filari, la percezione di una sottile energia che si diffonde nell’aria portando cose buone, e uniche.

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