Barolo S. Bernardo Riserva 2005

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 08/2012


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: PALLADINO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


La prima volta che degustai i Barolo di Maurilio Palladino risale a una decina di anni fa, non ne rimasi subito impressionato ma li trovai vini di carattere, senza orpelli o derive verso il gusto internazionale, cosa allora ancora abbastanza in voga. Ci siamo conosciuti fuori porta, a Roma, e si è subito rivelato persona disponibile, aperta, pronta a raccontare la sua storia. Quest’anno, finalmente, ho visitato l’azienda, l’entrata si trova in Piazza Cappellano a Serralunga d’Alba, di fronte si può ammirare il prestigioso castello del XIV secolo di proprietà dei Falletti, un Donjon francese dall’aspetto unico, riconoscibile anche a distanza quando da Alba percorri la superstrada che porta a Barolo. Basta entrare nella cantina, acquistata e ristrutturata nel 1974 da Maurilio e Mauro Palladino, per rendersi conto che qui il vino si faceva da molto, molto tempo, testimoniato dalla lapide in pietra incastonata nel muro esterno dove è inciso l’anno 1870. La prima annata imbottigliata risale al 1978, in vigna si lavora secondo la tradizione delle operazioni manuali, con grande cura del particolare, tendendo a ridurre al minimo l’impatto ambientale, filosofia che viene perseguita anche in cantina. Il Barolo S. Bernardo Riserva 2005 è figlio di un’annata per certi aspetti classica, di quelle che si rivelano nel tempo, non opulenta ma al contrario giocata su sfumature che si evidenziano con il passare degli anni, per certi aspetti potrebbe avvincinarsi alla 1996, ma ha maggiore costanza nel processo evolutivo. Per i curiosi questo Barolo sosta 22 mesi in barriques nuove di Allier, Tronçais e Never, poi passa un altro anno in botti di rovere di Slavonia. Nel calice presenta un colore molto classico, granato netto di buona profondità, accostato al naso impressiona per la già notevole apertura nei profumi, ricordo che la terra di Serralunga produce i vini più tannici e corposi, lenti nell’invecchiare ma straordinari nella complessità. Si intersecano note di rosa rossa, ciliegia e lampone maturi a speziature di chiodo di garofano, liquirizia, mentuccia, timo, incenso, effluvi terrosi e minerali, lo spettro via via si allarga regalando solo in parte quanto potrà sviluppare nei prossimi anni. Al palato ha tutta l’eleganza di Serralunga, tannino ben calibrato e fine che tocca le gengive al passaggio ma si distende velocemente cedendo il passo al frutto e alle spezie copiose, grande freschezza che gli dona quel guizzo vitale caratteristico di questo millesimo. Vino con ottime prospettive evolutive, già molto apprezzabile grazie ad una ricchezza fruttata che ne smussa le ovvie asperità di gioventù. ENGLISH_TASTING The first time I tasted Maurilio Palladino’s Barolos dates back a dozen years ago, I was not impressed but I found the wines full of character, without frills or drifts to the international taste. I met Maurilio in Rome, a person available, open, ready to tell his story. This year, I finally visited the company, located in Piazza Chaplain in Serralunga d’Alba, in front you can admire the castle of the fourteenth century of prestigious properties Falletti, a French Donjon with a unique, recognizable at a distance when from Alba travel the highway that leads to Barolo. Entering the cave, purchased and renovated in 1974 by Mauro and Maurilio Palladino, it’s easy to realize that the wine has been made here for a long, long time, evidenced by the stone plaque embedded in the outer wall where it is engraved with the year 1870. The first vintage was bottled in 1978, working in the vineyard in the traditional manual operations, with great attention to detail, tending to minimize the impact of environmental philosophy that is pursued also in the cellar. Barolo S. Bernard Riserva 2005 is the son of a vintage classic in some ways, those that are revealed over time, not opulent but instead played on nuances that are evident with the passing years, in some ways could be compared to 1996 but has increased constancy in the evolutionary process. This Barolo stay 22 months in new barriques of Allier, Nevers and Tronçais, then pass another year in oak casks. In the glass has a very classic color, good depth of garnet net, pulled the nose impresses with his impressive opening in fragrances, remember that the land of Serralunga produces wines more tannic and full-bodied, slow in aging, of extraordinary complexity. Intersecting notes of red rose, cherry and ripe raspberry spice clove, licorice, mint, thyme, incense, scents and earthy minerals, the spectrum gradually widens giving only part of what will develop in the coming years. The palate has all the elegance of Serralunga, well-calibrated and fine tannins that touches the gums to move but relaxes quickly giving way to the abundant fruit and spices, which gives it great freshness flicker vital characteristic of this vintage. It is a wine with good growth prospects, already pleasant and enjoyable, thanks to a rich fruitiness that blunt the obvious difficulties of youth.

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