Barolo Ornato 1995

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2003


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: PIO CESARE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Serralunga d’Alba è uno dei comuni più importanti per la produzione di Barolo di qualità. Da queste terre provengono vini strutturati e longevi, lenti nell’evoluzione, bisognosi di tempo per dare il meglio di sé. La fascia altimetrica è compresa tra 216 e 441 metri con una pendenza media del 22%. La composizione del terreno è prevalentemente sabbiosa, in parte arenaria, giallo-rossastra. Si alternano ritmicamente marne siltose grigie in strati da 5 a 40 cm. Il cru Ornato ha un’estensione di oltre 5 ettari e confina a nord con la strada provinciale Serralunga-Roddino, a ovest con il vigneto Briccolina e a est con il vigneto Falletto. Il suo nome deriva dai proprietari che vissero in quest’area fin dagli anni Quaranta. I filari sono esposti a sud, verso i vigneti di Bosco Areto, in condizioni eccellenti per produrre un grande barolo. Ed infatti l’Ornato ’95, nonostante l’annata non sia stata delle migliori, mette in evidenza le peculiarità e l’eleganza di un grande cru. Il colore è granato netto, poco concentrato come si addice ad un nebbiolo “onesto”, ma con i bordi che non cedono ancora quasi nulla all’aranciato. I profumi sono invitanti e intensi, con note evidenti di viola e frutta rossa, quali ciliegia nera, visciola e mora di gelso, confortate da una pennellata di spezie fini ed erbe aromatiche, per poi virare verso quel caratteristico goudron che tenderà a dominarlo nei prossimi anni. Seguono accenni di liquirizia e tabacco. L’impatto al gusto è pieno e caldo, con la trama tannica fitta ma già “addolcita” dal lungo riposo in vetro, una buona acidità ed un velo sapido che ne incrementa l’equilibrio. Il frutto ritorna fedele, abbastanza morbido ed ancora fresco, non in confettura, segno che il vino è nella sua prima fase evolutiva. Non è improbabile che lo si possa ritrovare in piena forma fra 5-7 anni. Per ora gustatelo a 18-19° con piatti strutturati a base di carni rosse cotte a lungo in sughi ristretti e selvaggina. Vanno bene tutte le preparazioni come i civet, i salmì, gli stracotti, i brasati. Immancabile il brasato al barolo, ma anche il camoscio alla piemontese, il fagiano in salmì, il tacchino ripieno o la lepre in civet. Buon appetito.

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