Barolo Marcenasco 2001

Degustatore: Alessandro Franceschini Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2006


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: RATTI RENATO – Antiche Cantine dell’Abbazia dell’Annunziata
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Non so quanti di noi comprino le cosiddette mezze bottiglie, da 375 ml, e magari anche di vini che si presume siano impegnativi o dai quali ci si aspetta una performance di tutto rispetto, con una certa frequenza: penso pochi, e tra questi ci sono sicuramente anche io. Sarà perché se si desidera bere un Barolo, come in questo caso, magari in compagnia, il formato in questione non viene, ovviamente, mai preso in considerazione, oppure si ha qualche dubbio o reticenza nei confronti di questa piccola bottiglia e la sua possibilità di consentire un corretto ed appropriato invecchiamento al vino. È realtà che di questi formati, che potrebbero facilitare il consumo di vini di pregio senza necessariamente svenarsi economicamente, se ne vedano in giro pochi, specie nelle carte dei ristoranti, mentre una discreta selezione, in alcuni casi, comincia a trovarsi ultimamente in alcuni supermarket o in enoteche, dove abbiamo, appunto, acquistato la bottiglia di Barolo Marcenasco 2001 di Renato Ratti. Il nome è stato ed è tutt’ora, a 18 anni dalla sua scomparsa, un punto di riferimento nelle Langhe, non solo per i suoi vini, prodotti a partire dal 1965, ma anche per l’instancabile lavoro di ricerca e studio che portò avanti e si trasformò poi nella pubblicazione di molti libri e della fondamentale “Carta del Barolo” che per prima disegnò la mappa dei grandi cru delle Langhe. Potete, comunque, acquisire molte informazioni, sia sul produttore che su questo cru dall’ottimo e ben fatto sito internet http://www.renatoratti.com. Il vino è di colore granato fitto e naso di viva intensità con riconoscimenti di tabacco dolce, cuoio, spezie, ciliege e sfumature di menta e cioccolato. L’unica nota un po’ penalizzante è l’alcol, che al naso è fin troppo pungente ed esuberante. In bocca ha un ottimo equilibrio, con la trama tannica viva, ma assolutamente già in parte domata, che rende questo campione già ora pronto e di piacevole soddisfazione, anche se, vista l’ottima annata, si farebbe gran cosa ad aspettare ancora.

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