Barolo Chirlet 2005

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 12/2012


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: SIMONE SCALETTA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


“Assaporo il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, mi sorprende una lieve brezza, la stanchezza di chi non si risparmia… mi avvolge il silenzio della sera”. Così si racconta Simone Scaletta nella retroetichetta del Barolo Chirlet 2005, bottiglia n. 372. Perché Simone è anche questo, un po’ poeta un po’ viticoltore, tutto ciò che fa lo vive con passione, dedizione, cercando di rispettare al massimo la natura. E il vino ne guadagna. Colore granato classico e trasparente, ma senza cedimenti all’unghia, un colore che richiama inevitabilmente il nebbiolo; il bouquet ci ricorda l’annata: poche concessioni iniziali potrebbero dare l’illusione di un vino chiuso e scarsamente espressivo, niente di più falso. La 2005 è la classica annata ingannevole, che non mostra le proprie carte se non con il tempo, ma poi può farti innamorare. A me piace moltissimo, quei piccoli frutti che affiorano fusi alla rosa, ciliegia e fragolina, quel sentore speziato gentile che non aggredisce ma sfiora, la percezione di un mondo sotterraneo dove spuntano evoluzioni minerali e di sottobosco. Una bocca che regala quella vivida e immortale freschezza che sostiene una materia garbata, quasi inattesa per un Barolo di Monforte, ma qui siamo quasi ai confini, la composizione del suolo cambia, si va in direzione di Monchiero. Tanta liquirizia e una beva avvincente simboleggiano questo vino che, ne sono certo, più passerà il tempo e più sarà grande.

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