Barolo Bricco Fiasco 1996

Degustatore: laVINIum Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 03/2002


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: AZELIA – Azienda Agricola Azelia
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Esame visivo: Limpido, come ci si aspetta da un Barolo, di colore granato non profondo, con unghia appena più scarica; la consistenza c’è tutta, in virtù di una splendida sequenza di archetti fitti e omogenei e di lacrime piene e molto lente nel naturale percorso di ricongiungimento al liquido. Esame olfattivo: E’ subito evidente la presenza del nebbiolo, la nobiltà di questo vitigno, che ci inebria con già buona intensità e persistenza, di profumi floreali di viola arricchiti dal frutto maturo; ma è già lo speziato a farla da padrone, con note che spaziano dalla liquirizia al chiodo di garofano, ad un leggero e già ben fuso sentore vanigliato e tostato, per finire in un accenno minerale e di goudron. Vino che promette grandi aperture nei prossimi anni. La qualità è eccellente. Esame gustativo: In bocca non delude, e mostra un corpo pieno, caldo, con tannini già “ammansiti” eppure ben presenti, l’acidità apparentemente modesta è ben supportata da una buona sapidità, su un velluto morbido che lo rende già equilibrato. L’impatto è intenso, corroborante, molto fedele all’olfattiva, con ritorni di prugna sotto spirito e mora, addirittura richiami al Porto, liquirizia e spezie officinali e un finale lunghissimo. Qualità più che confermata. Stato evolutivo: Pronto. Giudizio finale: Bellissima prestazione di questo Barolo, proveniente dalle vigne di Castiglione Falletto, che danno vini di grande spessore, dai tannini forti ma con una trama molto vellutata. Rispecchia perfettamente la zona di provenienza, nei profumi e nella struttura. Si può godere già ora, proprio grazie all’ottimo equilibrio raggiunto, ma è in grado di evolversi per ancora molti anni. Servire a 18÷20° in calici per vini rossi nobili ed eleganti. Abbinamenti: Da provare con i migliori piatti della tradizione piemontese, come il riso mantecato con fiori di zucchina e Barolo, risotto con funghi e piccioni, gnocchi al Castelmagno, ravioli di faraona, zuppa di porcini con tartufi, anatra al forno allo zafferano, lepre in civet, brasato al Barolo, filetto farcito con funghi porcini e pancetta affumicata.

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