Barbera d’Alba Superiore Donna Elena 2005

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 04/2016


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: barbera
Titolo alcolometrico: 14,5 %
Produttore: CASCINA DELLE ROSE – Azienda Agricola e Agrituristica di Giovanna Rizzolio
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Si dice che la Barbera dia il meglio di sé nelle annate calde, dove l’acidità di cui è portabandiera tende a diminuire. Ho fatto sempre fatica a condividere questa opinione, o meglio, è vero che l’acidità si abbassa ma siamo sicuri che sia davvero un vantaggio per la Barbera? Innanzitutto, con le tecniche di allevamento e affinamento di oggi molte cose sono cambiate, un tempo nessuno si faceva balenare l’idea di fare basse rese in vigna, di raccogliere l’uva più avanti o di usare il legno per farla maturare. Ma poi, anche se si trattasse di Barbera “traditional”, l’acidità è cosa così fastidiosa? O è semplicemente che ci si dimentica il principale scopo del vino, cioè di accompagnare degnamente il pasto giusto? Infine, una Barbera che esce già “morbida”, equilibrata, quante prospettive ha di evolvere e migliorare nei prossimi anni? Non è che questo vitigno abbia i tannini di un nebbiolo o la struttura (per quanto si tenti di concentrarlo) di un montepulciano o di un aglianico del Vulture. Che sia benedetta l’acidità della Barbera, soprattutto ora che il clima è sempre più bizzarro. Ad esempio io ho qui davanti la Barbera d’Alba Superiore Donna Elena millesimo 2005 di una delle più straordinarie coppie langhette, Giovanna ed Italo (Davide, lo so che ci sei anche tu, abbi pazienza…), cioè una di quelle annate dove l’acidità non è mancata. Bene, siamo nel 2010, il vino si è fatto tranquillamente un “riposino” di almeno un paio d’anni in più. Giuro, a bere questa Barbera mi sono ricresciuti i capelli! Che energia, che slancio, quale vitale freschezza! Non c’è stallo o calma piatta né necessità di girare la boa e issare lo spinnaker per farsi spingere dal vento, qui siamo a dritta verso percorsi da esplorare, c’è tanta strada ancora e un piacere a percorrerla semplicemente entusiasmante. Questa è la Barbera che piace a me, indomata e indomabile, di quelle che non puoi bere distrattamente, che pretendono la tua attenzione! Che frutto nitido e vivo sia al naso che all’assaggio, profumo elegante di rose rosse e viole nel pieno della loro apertura, tanta ciliegia, lampone, piccoli frutti che ti avvolgono, tabacco biondo, macchia mediterranea, succo appena dolce con delicati rimandi di cioccolato al latte ripieno alla ciliegia, tutto è fresco, vibrante. L’alcol? Purtroppo i 14,5 gradi dichiarati non si sentono affatto, ma tanto l’auto oggi non la prendo. Dove siamo? Siamo a Barbaresco accidenti, ed è bellissimo!

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