Barbera d’Alba Cannubi Muscatel 2003

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 04/2016


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: barbera
Titolo alcolometrico: 14,5 %
Produttore: BREZZA – Azienda Agricola Giacomo Brezza & Figli
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Non è possibile rimanere impassibili di fronte ai vini della famiglia Brezza, un riferimento in terra di Langa. E’ dal 1885 che di generazione in generazione si tramanda la cultura e l’amore per questo prezioso frutto della terra. Oreste, personaggio di incredibile simpatia, verace e spontaneo, ha ormai messo nelle mani del figlio Enzo, enologo di talento, la sua lunga esperienza di viticoltore. Per chi non lo avesse ancora fatto, l’occasione migliore per conoscerli ed apprezzare la cucina e i vini di questa grande casa vinicola, è quella di andare al ristorante, sito proprio a fianco dell’azienda, a Barolo. Una cucina di tradizione a prezzi davvero onesti, durante la quale non sarà difficile fare quattro chiacchiere con “baffone” Oreste, e farsi consigliare una buona annata di Barolo Sarmassa e Bricco. In casa Brezza si fa anche un’ottima Freisa (di cui trovate la scheda su laVINIum), denominata Santa Rosalia, ideale ora che cominciano ad arrivare i primi caldi. Questa volta parliamo della Barbera d’Alba Cannubi Muscatel 2003, un vino di grande forza espressiva, esuberante, di ottima struttura e capace anche di invecchiare bene per qualche anno. Il colore è un rubino fitto e di buona concentrazione; al naso si percepisce subito lo slancio espressivo grazie anche alla notevole presenza alcolica: il naso è pervaso da frutti di bosco in confettura, amarene, lamponi, visciole e fragoline, per poi offrirsi pepato, terroso e minerale. In bocca è potente, caldo e di grande morbidezza, ma sostenuto perfettamente dall’acidità; la nota alcolica ci fa capire l’annata calda, ma la barbera ne ha sofferto molto poco grazie alla sua spiccata freschezza. La polpa fruttata produce una sensazione di rotondità e pienezza, mostrando carattere e personalità anche grazie alla suggestiva e prolungata sapidità che permane nell’intenso e lungo finale. Una Barbera che difficilmente si lascia in tavola senza averla finita, da abbinare a piatti saporiti anche a base di selvaggina.

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