Barbaresco Surì Canova 2000

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 09/2003


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: AMERIO – Azienda Agricola Amerio Mario cascina Serra Cà Nova
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Colore granato medio, moderatamente concentrato e con unghia tendente al granato-aranciato. Si profilano sulla parete del calice numerosi archetti, fitti e ravvicinati, che dànno luogo a lacrime dense e lente nel ricadere, mettendo in evidenza una bella consistenza. All’esame olfattivo mostra spessore e complessità al pari di un Barolo, mantenendo delle caratteristiche proprie; il linguaggio olfattivo è infatti più aperto, quasi dolce, giocato su toni fruttati morbidi e succosi di ciliegia, amarena e prugna, che iniziano a fondersi con note speziate di tabacco, menta e cacao, per poi schiudersi ulteriormente verso sentori di cuoio, sottobosco, fogliame e funghi, in un sottofondo delicatamente minerale. Comincia ad affacciarsi un promettente richiamo al goudron. L’impatto gustativo è caldo e di buona intensità, incredibilmente già godibile grazie ai tannini levigati e poco asciuganti. L’apporto di acidità ne enfatizza le caratteristiche qualitative, il frutto ritorna deciso e rotondo, avvolgente, perfettamente corrispondente alle premesse olfattive. La persistenza è lunga e di straordinaria pulizia. Da un’annata sicuramente positiva per il Barbaresco di Neive, spicca questo Surì Canova di Mario Amerio, un produttore di cui poco si parla e che meriterebbe una maggiore attenzione. Si tratta di un prodotto di assoluto valore, oggi grande, ma fra qualche anno sicuramente più profondo e complesso. Potrà stupire le persone attente, che avranno l’intelligenza di acquistarne qualche bottiglia da preservare in cantina per una grande occasione futura. Ma affrettatevi, il numero di bottiglie prodotte è piuttosto limitato. Servitelo a 16-18° nei grandi calici da Barbaresco con taglierini ai tartufi, agnolotti al brasato, pappardelle al sugo di cinghiale, tagliolini al ragù d’anatra, pernice in salmì, roston al tartufo, manzo stracotto, stufato di manzo al vino rosso, provatelo anche con un buon Castelmagno stagionato.

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