Barbaresco Rabajà 2000

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 11/2002


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14,5 %
Produttore: BRUNO ROCCA – Azienda Agricola Rabajà di Bruno Rocca
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: oltre i 50 euro


Chi conosce il Barbaresco Rabajà di Bruno Rocca sa che si tratta di un rosso potente ed affascinante, con caratteristiche decisamente moderne, non ultima l’uso della barrique a media tostatura per almeno 18 mesi. Se questa fosse una motivazione per accendere commenti negativi da parte dei tradizionalisti, non si può non riconoscere la classe di un cru come il Rabajà, sicuramente fra i migliori di tutto il territorio del Barbaresco. Questo ha consentito al produttore di trovare le migliori soluzioni per offrire un prodotto costante quasi a prescindere dalle inevitabili difficoltà delle diverse annate. Da vigne che raggiungono i 35 anni, nasce un ’98 dal colore rubino concentrato, con riflessi appena granati e notevole consistenza (archetti fitti e lacrime grasse). Al naso si esprime con intensità quasi sfacciata, in parte a causa dell’estrema giovinezza; infatti i toni tostati e burrosi del legno sono ancora evidenti, ma non abbastanza da nascondere le note di lampone, prugna, sottobosco, viola passita, cioccolato amaro. Grande è la materia prima. In bocca è molto concentrato, quasi prepotente, i tannini sono di rara finezza e nobiltà, il frutto invade ogni angolo del cavo orale, con prugna sotto spirito, ciliegia, ancora lampone, pepe, chiodo di garofano, nocciola e ancora tostatura e cioccolato. La persistenza è interminabile. Lasciamolo maturare per molti anni, lo riscopriremo ancora più grande, in tutta la sua magnificenza.

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