Barbaresco Campo Quadro 2001

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 02/2005


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: PUNSET – Azienda Agricola Biologica di Marcarino Marina
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Non è né scontato né poco importante ricordare, a chi non ha ancora avuto modo di conoscere i vini di Marina Marcarino, che sono tutti prodotti con uve di proprietà, coltivate secondo i metodi dell’agricoltura biologica. Questo vuol dire prima di tutto abolizione di qualunque prodotto chimico in vigna, drastiche riduzioni di solforosa nei vini, ma soprattutto controllo costante e certosino di tutto il processo produttivo, al fine di prevenire possibili virosi o attacchi di parassiti nel vigneto, per ottenere uve perfettamente sane, pronte per la vinificazione in cantina. Significa avere una filosofia di vita ben precisa, dove il rispetto dell’ambiente e della natura sono sacri, anche a rischio di dover rinunciare a intere partite di vino nelle annate non favorevoli. In azienda Punset non si fanno trucchi e barbatrucchi. Se l’annata non è buona, niente Barbaresco. Marina ci racconta con orgoglio che le sue viti, con il passare degli anni, sono diventate sempre più forti e resistenti, e difficilmente corrono il rischio di essere colpite da malattie. Ma anche quando questo dovesse avvenire, le piante dimostrano di sapersi difendere bene, grazie alla loro consolidata salute. Qui ci troviamo a due passi da Neive (perfettamente visibile dall’azienda), nel cuore del Barbaresco. Il nebbiolo che matura in questa zona è tendenzialmente meno austero, più generoso, ma non per questo privo di complessità e capacità evolutiva. Ne è un validissimo esempio il Campo Quadro 2001: a 4 anni dalla vendemmia, presenta un colore granato di media compattezza, senza cedimenti all’unghia, con ancora bei riflessi rubini. Accostandolo al naso se ne avverte l’ottima materia prima, le belle note di mora, ciliegia e cassis, si fondono in perfetta armonia con delicate sfumature speziate di ginepro, tabacco biondo, vaniglia, legno di liquirizia, poi riverberi minerali. Al gusto è già equilibrato, il tannino levigato e la polpa del frutto morbida e avvolgente, a contenere una forza alcolica non indifferente. Si riassaggia con gran piacere, riprovando le sensazioni aromatiche preannunciate all’olfatto. La persistenza è lunga e molto lineare, senza cadute verso tonalità amarognole. Un Barbaresco che merita molta attenzione, crescerà ancora a lungo grazie all’ottima annata, ma questo è un pregio di quasi tutti i vini di questa tipologia, confermato durante una degustazione di vecchie annate effettuata in azienda neanche un anno fa (splendido il Barbaresco ’78!).

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