ALMONDO GIOVANNI

Indirizzo: Via San Rocco, 26 – 12046, Montà(CN)
Telefono: +39 0173 975256
Fax: +39 0173 975256
WWW: www.giovannialmondo.com
Email: almondo@giovannialmondo.com


laVINIum – 01/2013
Quella degli Almondo è una tipica azienda a conduzione famigliare, l’esperienza vitivinicola viene tramandata di generazione in generazione, a partire da Giovanni, che con la moglie Teresina era proprietario di una piccola azienda agricola con molteplici attività, fenomeno piuttosto frequente nel dopoguerra, infatti oltre ad occuparsi di viticoltura, erano dediti alla coltivazione di pesche, fragole e mele e in piccola parte all’allevamento. Due ettari vitati da cui ricavavano uva e vino da vendere sfuso.
Negli anni ’80 è subentrato il figlio Domenico, laureato in scienze agrarie, che ha dato una svolta importante all’azienda, decidendo di vinificare e imbottigliare in proprio, partendo da arneis, nebbiolo e barbera, e già nel 1984 ha iniziato ad esportare vino negli Stati Uniti, in Svizzera e in Germania. Via via la superficie vitata è andata incrementandosi, fino a raggiungere gli attuali 15 ettari, tutti situati nel territorio del comune di Montà d’Alba, da cui si ottengono 80 – 90.0000 bottiglie, suddivise in 55.000 di Arneis, 7.000 di Barbera, 20.000 di Nebbiolo, 5.000 di Brachetto e circa 1.000 di Freisa.
Per capire meglio i vini di Domenico Almondo bisogna conoscere le caratteristiche dei terreni che circondano il comune roerino: nella porzione che occupa la parte nord-occidentale, troviamo una composizione prevalentemente sabbiosa (fino all’80%, sabbie di origine marina miscelate ad altre più recenti da deposito fluviale), molto sciolta e poco calcarea con forte potere drenante, ad altitudini comprese fra 320 e 360 metri slm. Terreno ideale per la coltivazione delle uve a bacca bianca. Va sottolineato, caratteristica assai meno frequente nella vicina Langa, che questi terreni sono circondati da boschi e frutteti.
Nella zona sotto le Rocche si scende di altitudine (da 320 a 250 metri slm), qui troviamo sempre una forte componente sabbiosa, di origine marina (sabbie plioceniche) e di più antica formazione (3,5 milioni di anni fa), area dove è molto frequente trovare fossilo di diverse specie di molluschi. La maggiore ricchezza in elementi minerali, favorisce la lavorazione di arneis profumati e sapidi, di rossi fruttati e snelli.
Infine, parte dei vigneti vanta una buona presenza di limo, argilla e calcare (elementi che si ricollegano sempre alla preistorica presenza del mare in queste terre), e qui il nebbiolo trova la condizione ideale per produrre un Roero di struttura, complessità e longevità.
Da qualche tempo Domenico viene affiancato dal figlio Federico, laureato in Viticoltura ed enologia, mentre il più giovane Stefano, laureato in Filosofia e Storia delle idee, sta facendo esperienza nel settore commerciale e nei rapporti con l’estero. Antonella Aloi, moglie di Domenico, cura l’ufficio e le visite in cantina. In vigna, con la loro esperienza, continuano a contribuire fortemente Giovanni e Teresina.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Roero2010da 10 a 15 euro@@@@
Roero Arneis Bricco delle Ciliegie1999da 10 a 15 euro@@@@
Roero Arneis Bricco delle Ciliegie2011da 15 a 25 euro@@@@@
Roero Arneis Vigne Sparse2011da 7,50 a 10 euro@@@
Roero Bric Valdiana2000da 15 a 25 euro@@@@
Roero Bric Valdiana2002da 15 a 25 euro@@@@
Roero Bric Valdiana2005da 15 a 25 euro@@@
Roero Bric Valdiana2009da 15 a 25 euro@@@@
Roero Bric Valdiana2012da 15 a 25 euro@@@@
Roero Giovanni Almondo Riserva2009da 25 a 50 euro@@@@@

RECENTI

  • Bianco del Mulino 2016

    Bianco del Mulino 2016

  • Pachàr 2016

    Pachàr 2016

  • FATTORIA LAVACCHIO – Agricola Lavacchio

    FATTORIA LAVACCHIO – Agricola Lavacchio

Testata registrata presso il Tribunale di Roma (n. 146/09 del 4 maggio 2009) © 2000-2017 laVINIum.com - Tutti i diritti riservati E' vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito. Il collegamento al data base della rivista è vietato senza esplicita autorizzazione della direzione editoriale.
Direttore Responsabile - Maurizio Taglioni / Direttore Editoriale - Roberto Giuliani