Aglianico del Vulture Stupor Mundi 2012

carstu12Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 10/2015


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: aglianico
Titolo alcolometrico: 14,5 %
Produttore: CARBONE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Luca e Sara hanno scelto di sostituire le barriques con i tonneaux, una decisione meditata, ne sono certo, del resto ci sono alle spalle abbastanza vendemmie per capire qual è la migliore strada da intraprendere per esaltare al massimo le indubbie qualità dello Stupor Mundi. In passato ne abbiamo discusso insieme più volte, la mia impressione era che la barrique incideva un po’ troppo sul vino sottraendo qualcosa al carattere dell’aglianico di Melfi, solo dopo un buon numero di anni raggiungeva un buon equilibrio; in ogni caso lo Stupor Mundi non sembrava liberarsi con facilità dell’impronta datagli dal piccolo carato. Punti di vista, ovviamente, fra l’altro un certo mercato, almeno fino a qualche anno fa, non disdegnava affatto certe morbidezze e rotondità date dal legno. In ogni caso lo Stupor Mundi è migliorato di anno in anno, segno anche di un’attenzione continua alla materia prima. Con il tonneau cambia indubbiamente qualcosa, c’è più respiro, già all’olfatto si esprime in modo aperto, diretto, il frutto emerge più convinto della componente speziata, che non ha fretta di rosicchiare spazio, siamo solo all’inizio del percorso ed è bello sentire il fresco incedere dell’amarena e della prugna. E in bocca ha finalmente quell’energia e quella dose di nerbo che è il vero marchio dell’aglianico del Vulture, persino ora che è appena svezzato è in grado di emozionare, di coinvolgere con una tessitura fitta e nervosa, al contempo bilanciata dall’alcol e dal legno misuratissimo. Il finale lungo e pieno con una chiusura sapida e di liquirizia, conferma la classe di questo rosso lucano, apprezzabilissimo già ora ma con un grande futuro davanti. Il migliore degustato fino ad ora.

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