Aglianico del Taburno Diomede 1997

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 04/2004


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: aglianico
Titolo alcolometrico: 12 %
Produttore: OCONE – Azienda agricola Monte
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro


Chi ha studiato, letto o visto l’Iliade di Omero, ricorderà certamente Diomede, uno degli eroi greci che combatterono la guerra di Troia. Quale nome più adatto ad un vino prodotto con uve aglianico, provenienti con certezza quasi assoluta dalla Grecia? Il nome deriva appunto da “ellenico”, uno dei suoi soprannomi, come “ellanico” e “Ellenica”. Del Diomede avevamo già apprezzato la versione ’96, ma questa ci sembra anche migliore. Il colore è certamente granato, cupo e quasi impenetrabile (il vino è sul mercato già da un paio di anni); i profumi sono intensi e maturi, ben giocati sullo scambio fra frutto, spezie e legno (per altro ormai perfettamente integrato). Affiorano note di prugna e amarena in confettura, foglia di tabacco, pepe, sottobosco, accenni minerali, caffé e liquirizia dolce. In bocca è corrispondente e di buona fittezza, il tannino ancora vivace trova subito il frutto dolce ad attutirne gli effetti. In etichetta dichiara “solo” 12 gradi alcolici, ma sicuramente ha un mezzo grado in più, testimoniato dalla buona sensazione di calore trasmessa dopo la deglutizione. Una bella prova che si può accompagnare a 18° con gnocchetti sardi al sugo di selvaggina, agnolotti al sugo di lepre, arrosto morto di controgirello di manzo, scottiglia di cinghiale, castrato in tegame e, perché no, anche con un bel pecorino piccante del Taburno.

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