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Area
di produzione - l'intero territorio delle province di
Brescia, Cremona, Padova, Piacenza, Rovigo, Verona, Vicenza e
parte delle province di Bergamo, Mantova, Lodi e Trento.
Forma - a salame, a melone, a pera anche con una testolina
sferica, detta fiaschetta, o tronco-conica. Può presentare delle
insenatura formatesi con il passaggio delle corde. Il sapore è
delicato per la qualità dolce, mentre è piccante nelle forme
stagionate oltre i 90 giorni. Pasta - è compatta, con
una leggera e rada occhiatura, di colore leggermente paglierino.
Crosta - si presenta sottile, lucida e liscia, di colore
giallo dorato, talvolta giallo bruno. Metodo di produzione
- la pasta ottenuta dalla cagliatura del latte con il caglio di
vitello o di capretto o agnello da soli o congiuntamente, viene
spostata dalla polivalente, caldaia, in apposite vasche di
sgrondo. Viene poi trasferita sulle tavole di maturazione. In
seguito viene filata, mettendo la pasta in acqua a 70°C circa,
per essere modellata nelle forme tradizionali. La salatura
avviene in salamoia dai 12 ai 15 giorni a seconda delle
dimensioni. La stagionatura varia in relazione al peso e alla
forma. |