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Area
di produzione - le province di Parma, Reggio Emilia, Modena,
Bologna alla sinistra del fiume Reno e Mantova alla destra del
fiume Po. Forma - è cilindrica, con lo scalzo
leggermente convesso o quasi dritto. Le facce sono piane,
leggermente orlate. Il sapore è fragrante, saporito ma non
piccante. Crosta - è dura, di spessore 6 mm, si
presenta scura e oleata o giallo dorata. Pasta - la
pasta cotta, si presenta morbida e vellutata, finemente
granulosa, di colore giallo paglierino più o meno intenso. La
frattura è a scaglie. L'occhiatura minuta è appena visibile.
Metodo di produzione - il latte di vacca, con aggiunta di
siero innesto e caglio di vitello, viene portato a 33 gradi per
farlo coagulare. Dopo la rottura della cagliata si procede ad
una prima cottura agitando l'impasto continuamente. In seguito
la massa viene lasciata riposare per 30 minuti. Con una tela di
canapa si procede all'estrazione della pasta che viene poi
deposta in fascere dove subisce una pressatura. Dopo qualche ora
la tela viene tolta e viene inserita una matrice per la
stampigliatura dei dati della forma sulla crosta. La salatura si
effettua per bagno in salamoia per 25-30 giorni. Matura in 30-90
giorni in appositi magazzini dove le forme vengono regolarmente
spazzolate e rivoltate. La stagionatura varia da meno di un anno
a tre anni durante i quali vengono sottoposte a continui e
periodici controlli. |