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Partage Restaurant. This must be the place…

Partage Restaurant

Sarà che sto invecchiando ma continuo a girare freneticamente per ristoranti privilegiando quelli di nuova apertura sempre più affascinato ed innamorato delle nuove generazioni. La freschezza, l’entusiasmo e la voglia di arrivare dei giovani mi entusiasmano e mi contagiano. Da Partage ho trovato tutti questi ingredienti e molto di più. C’è calore e soprattutto c’è famiglia.

Giorgio Vaccaro

Giorgio Vaccaro, chef trentenne con trascorsi prima in Italia (vantando collaborazioni con Giovanni Solofra e con il maestro Heinz Beck) poi in Francia è tornato nella sua città supportato in sala da mamma e sorella. Siamo in Via Orazio sulla collina di Posillipo, il salotto esclusivo del capoluogo partenopeo. Il locale è piccolo ma molto ben curato e soprattutto elegante. Il finestrone della sala regala una splendida vista sul Golfo di Napoli. Il menu prevede tre antipasti, tre primi, tre secondi e tre dolci che offrono la possibilità di spaziare tra pesce, carne e preparazioni vegetariane. Una scelta minimalista arricchita di volta in volta da fuori menu sempre sorprendenti e interessanti.

cardoncello, tagliatelle di gambi e ragoût di teste, uva confit e zabaglione ai funghi
Cardoncello, tagliatelle di gambi e ragoût di teste, uva confit e zabaglione ai funghi

La cucina di Giorgio è una cucina raffinata, di grande precisione tecnica, con quel guizzo di creatività vera da cui nascono piatti originali e personali senza quella sensazione di deja vu che, ahimè, troppo spesso si avverte in altri ristoranti contemporanei. Qui acciughe del Cantabrico, gamberi rossi di Mazzara, Wagyu giapponese e ostriche Gillardeau lasciano posto a ingredienti più semplici ma non meno ricercati. Osare senza esagerare è un cardine evidente della filosofia di Giorgio nel rispetto della qualità di una materia prima da valorizzare nei sapori ed esaltare nel gusto evitando di trascendere o strafare.

Fagottello ripieno di cacioricotta di pecora affumicata, friarielli ed estratto di finocchietto selvatico
Fagottello ripieno di cacioricotta di pecora affumicata, friarielli ed estratto di finocchietto selvatico

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Piatti in cui riaffiorano attraverso una sensibilità diversa anche le radici della cucina tradizionale, di un ritorno a casa dopo tanto vagare fuori e dentro di sé. Cotture puntuali, accostamenti meditati e non solo pensati, bilanciando le contrapposizioni e dimostrando già una grande maturità a dispetto dell’età.

Spaghetto con salsa marinara alle carote, alici marinate e origano fresco
Spaghetto con salsa marinara alle carote, alici marinate e origano fresco

La meticolosità maniacale nell’esecuzione è la sua cifra ultima. Carta dei vini in fase di ampliamento con una selezione essenziale ma centrata per incontrare le richieste di bevitori intenditori e meno esperti. Noi abbiamo aperto le danze affidandoci ad una piacevolissima bollicina, rinfrescante e dissetante, con un Crémant de Bourgogne, il Blanc de Blancs Brut di Jean Baptiste Jessiaume e continuato con l’ottimo Barbaresco 2021 di Albino Rocca e un eccezionale Barolo di Réva, rossi ideali per accompagnare l’atmosfera autunnale dei piatti.

Vitello, filetto cotto al burro salato, latte di noci e radicchio brasato
Vitello, filetto cotto al burro salato, latte di noci e radicchio brasato

Il cardoncello, tagliatelle di gambi e ragoût di teste, uva confit e zabaglione ai funghi è uno starter goloso ed altrettanto godurioso. L’assenza di proteina non sacrifica il gusto, soddisfa il palato e non solo il palato. Il fagottello ripieno di cacioricotta di pecora affumicata, friarielli ed estratto di finocchietto selvatico diventa l’archetipo di equilibrio e contrasto. Lo spaghetto con salsa marinara alle carote, alici marinate e origano fresco ci riporta in una bolla sospesa tra mare, terra e cielo.

maiale, guancia morbida melograno e castagne al vapore
Maiale, guancia morbida melograno e castagne al vapore

Il vitello, filetto cotto al burro salato, latte di noci e radicchio brasato così come il maiale, guancia morbida melograno e castagne al vapore sono preparazioni saporite, gustose che interpretano una carne importante con decisione e delicatezza allo stesso tempo.

Crème brûlée profumata al mais, pop corn caramellati e mais arrosto
Crème brûlée profumata al mais, pop corn caramellati e mais arrosto

Chiudiamo con un classico. La crème brûlée profumata al mais, pop corn caramellati e mais arrosto è una coccola travestita da dessert. Partage è condivisione, una sensazione di appartenenza, un luogo fisico o interiore dove trovarsi a casa.

Fabio Cimmino

Partage Restaurant
Via Orazio, 93/95 Napoli (NA)
+39 388-2568949

Fabio Cimmino

Napoletano, classe 1970, tutt'oggi residente a Napoli. Laureato in economia, da sempre collabora nell'azienda tessile di famiglia. Dal 2000 comincia a girovagare, senza sosta, per le cantine della sua Campania Felix. Diplomato sommelier ha iniziato una interminabile serie di degustazioni che lo hanno portato dapprima ad approfondire il panorama enologico nazionale quindi quello straniero. Ha partecipato alle più significative manifestazioni nazionali di settore iniziando, contemporaneamente, le sue prime collaborazioni su varie testate web. Ha esordito con alcuni reportage pubblicati da Winereport (Franco Ziliani). Ha curato la rubrica Visioni da Sud su Acquabuona.it e, ancora oggi, pubblica su LaVinium. Ha collaborato, per un periodo, al wineblog di Luciano Pignataro, con il quale ha preso parte per 2 anni alle degustazioni per la Guida ai Vini Buoni d'Italia del Touring. Nel frattempo è diventato giornalista pubblicista.

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