Donatella Briosi, sommelier, donna dolcissima, se n’è andata per mano del marito

Uccisa dall’ex marito mentre stavano vendendo la casa. Sono quelle notizie che ti gelano il sangue. Donatella Briosi, sommelier AIS molto attiva e dinamica, l’avevo conosciuta un anno fa, durante uno dei tanti eventi sul vino a cui partecipiamo, ma comunicavamo già da anni via web sui social.
La sua espressione sempre gioiosa non nascondeva nel suo sguardo un qualcosa di malinconico che l’accompagnava, ma io la conoscevo appena, non sapevo nulla dei suoi problemi relazionali con il marito. Però quello che ho sentito era la sua dolcezza, i modi gentili, garbati, così cordiali da mettere in secondo piano la sua indubbia professionalità.
La notizia della sua morte, avvenuta per mano del marito che l’ha uccisa a colpi di pistola per poi suicidarsi subito dopo, nello studio notarile del dottor Amodio, in via Rialto a Udine, mi ha letteralmente sconvolto.
Si sente praticamente ogni giorno parlare di casi di femminicidio, una situazione allarmante in Italia, che la dice lunga su quanto l’uomo stia dimostrando sempre più spesso di avere seri problemi nel relazionarsi con la donna.
Ma quando questo accade a una persona che conosci, l’effetto è quasi devastante, sono scoppiato in lacrime, non sono riuscito a farne a meno, mentre lo dicevo al telefono a mia moglie.
Cosa ha scatenato questo mio pianto così forte non so dirlo, ho rivisto il suo volto sorridente, ho ripensato a tutte le volte che ho letto i suoi bellissimi commenti agli articoli che pubblicavo, ma soprattutto ho avuto un tonfo perché improvvisamente è arrivato il vuoto, l’assenza, la consapevolezza che Donatella non c’è più, che è tutto finito, non la vedremo più.
Se n’è andata a soli 64 anni, vittima di un marito che aveva perso la testa, ma che doveva avere ben chiare le sue intenzioni, visto che si trovavano dal notaio per vendere una casa e lui era armato. È uscito di casa che aveva già deciso di porre fine alla sua vita e alla propria.
Cosa scateni una simile violenza è difficile comprenderlo, certo aveva 80 anni, un gesto folle e inspiegabile, soprattutto perché erano separati da anni e lui conviveva con un’altra donna.
Ciao Donatella, ti porterò sempre nel cuore, mi mancherai moltissimo.
Roberto Giuliani




